Treni Genova-Milano interrotti, sconti e indennizzi per i pendolari. Ma sul Tpl è scontro politico

Bucci e Scajola: “Ottenuto un risultato storico per mitigare i disagi”. Trasporto pubblico locale, Natale (PD): «Spezia e Genova penalizzate». L’assessore: «Nessuna sperequazione, lavoriamo con responsabilità»

Dal 21 luglio al 29 agosto i collegamenti ferroviari tra Genova e Milano subiranno un’interruzione totale a causa dei lavori sul ponte Po’ di Bressana Bottarone, in Lombardia. Per ridurre i disagi a pendolari e viaggiatori, la Regione Liguria, con la collaborazione di Trenitalia e delle associazioni dei consumatori, ha ottenuto un pacchetto di misure straordinarie.

Nel dettaglio:
- Oltre 100mila posti in economy e super economy sui treni Intercity, con sconti medi del 20%;
- Indennizzo del 25% sull’abbonamento ferroviario;
- Un mese gratuito di Carta Tutto Treno;
- Due coppie di autobus aggiuntivi nelle fasce orarie di punta.
«Abbiamo ottenuto un risultato senza precedenti – dichiarano il presidente della Regione Marco Bucci e l’assessore ai Trasporti Marco Scajola –. Da mesi lavoriamo per limitare i disagi su una tratta strategica. L’aumento dei posti scontati e gli indennizzi sono misure concrete per tutelare i pendolari. Speriamo che iniziative come queste diventino sistematiche ogni volta che si verifichino interruzioni simili».
Le richieste di indennizzo e il rimborso della Carta Tutto Treno potranno essere presentate entro il 30 settembre presso le biglietterie Trenitalia.
Scontro sul Fondo Tpl: “Tagli ingiusti a Genova e La Spezia”
Mentre la Regione esulta per i risultati ottenuti sul fronte dei trasporti a lunga percorrenza, in Consiglio regionale si infiamma la polemica sul Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale (Tpl).
Il consigliere regionale del PD Davide Natale accusa la Giunta di non voler rivedere la ripartizione delle risorse, penalizzando La Spezia (–1,5 milioni) e Genova (–500mila euro): «Non c’è stata nessuna apertura al dialogo. La maggioranza ha respinto il nostro ordine del giorno. Chiedevamo solo una ripartizione basata su dati tecnici e uno studio serio, ma ci hanno ignorati. Chi non ha santi in paradiso è costretto ad andare a piedi».
Natale annuncia la presentazione di un emendamento al bilancio per ripristinare i fondi tagliati nel 2024-2025 e conferma che la battaglia per un riparto equo proseguirà.
Scajola: “Nessuna penalizzazione, lavoriamo per l’equilibrio”
A rispondere è lo stesso assessore Marco Scajola, che respinge le accuse di iniquità: «Non c’è stata alcuna sperequazione. Il fondo nazionale non è stato toccato. Abbiamo usato fondi aggiuntivi ottenuti dal governo per aiutare aree in difficoltà. Siamo disponibili ad aprire un tavolo con tutte le province e con i sindacati per discutere una suddivisione oggettiva. Ma rivendico il lavoro fatto con responsabilità e onestà intellettuale».
Scajola conferma che saranno avviati ulteriori confronti territoriali, ma difende le scelte compiute: «Tutto è stato fatto in trasparenza, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze reali dei territori».
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